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 Buon Anno e Buon Millennio: questa volta non è una bufala

di Ivan Losio



E' in queste ore che inizia il terzo Millennio e non un anno fa.

Sul passaggio dal secondo al terzo millennio ne sono state dette di cotte e di crude. Ci permettiamo di dire anche la nostra premettendo che siamo convinti che il passaggio al nuovo millennio è quello che si consumerà in questi giorni e non quello scattato giusto un anno fa. Oltre ad essere il terzo millennio dell'era cristiana, quello che stiamo per iniziare è il terzo millennio varcato dalla storia rivoltana. Non ci è dato sapere in quale secolo sia sorta Ripalta Sicca, ma siamo certi che, se la Basilica rivoltana è stata eretta nel XI secolo sui ruderi di un tempio più vecchio, Rivolta d'Adda è sorta sicuramente quando gli anni non portavano ancora 3 zeri.
Ma vediamo perchè è in queste ore che bisogna festeggiare.
Il calendario cristiano è stato introdotto da un certo Dionigi il Piccolo nel 527 che stabilì di dividere gli anni in prima di Cristo e dopo Cristo attivando in entrambi i sensi un conteggio che parte dall'1. Trascuriamo il fatto logico che, ad eccezione degli informatici, tutti gli altri cominciano a contare dal numero 1: le pagine di un libro iniziano dal numero 1 e così come i numeri civici delle strade, gli studenti nel registro di classe, i giorni del mese. Appunto il tempo! Perchè solo gli anni dovrebbero cominciare dallo 0? Per coerenza dovrebbero esistere anche il millennio 0 (saremmo nel millennio 1 pronti a passare al millennio 2), il secolo 0 (staremmo per passare dal secolo 19 al 20) ed il giorno 0 (ogni anno dovrebbe iniziare lo 0 di gennaio). Ma chi è che, al di fuori dei programmatori, contando dice "0, 1, 2..." anzichè "1, 2, 3..."?
Tralasciamo queste questioni logiche per passare a quelle convenzionali. Dionigi propose di numerare gli anni a partire dall'1, oltre che per ragioni di ordine logico anche perchè lo 0 proprio non sapeva che cosa fosse. Il concetto di "numero zero" fu introdotto in Europa da Leonardo Fibonacci attorno al 1200. Dionigi fissò la nascita di Cristo "convenzionalmente" alla mezzanotte del 24 dicembre dell'anno 1 a.C. Quindi Cristo è nato "convenzionalmente" prima di Cristo per conservare l'inizio dell'anno all'1 gennaio.
Anche il calendario Giuliano, in vigore prima di quello proposto da Dionigi, contava gli anni dalla fondazione di Roma e partiva dall'anno 1. L'attuale 753 a.C. era l'anno I ab Urbe Condita e non l'anno 0.
Persino Mussolini, che tentò di introdurre un nuovo calendario, definì il 1922 anno I dell'era fascista (I EF) e non l'anno 0.
Tutto questo per dire che non ha nessuna logica festeggiare il passaggio al terzo millennio con lo scattare dell'anno 2000, bensì con il 2001.
Abbandonata la logica e impugnata la scienza c'è, purtroppo, da chiedersi: Quando è nato "veramente" Cristo?
E' ormai appurato che il nostro Dionigi commise alcuni errori. Secondo alcuni storici ci sarebbe uno scarto di almeno 4 anni. Il re Erode, infatti, morì almeno due anni prima dell'1 a.C. ed alla sua morte Cristo era già nato e poteva avere anche due anni. Secondo i più recenti ed accurati calcoli, riportati nel sito http://www.cronologia.it/, la nascita di Cristo è da collocarsi nella notte tra il 13 ed il 14 novembre dell'anno 7 a.C. e questo dovrebbe tacitare tutti i partiti, quelli dell'anno 2000 e quelli dell'anno 2001. Infatti, se contiamo il tempo dal momento in cui è nato effettivamente Cristo siamo già, e da un pezzo, entrati nel terzo millennio.
Ma, non avendo riscontri certi su questi scarti di anni, ci conviene continuare a misurare lo scandire del tempo così come facciamo da 1500 anni.

Queste ed altre informazioni sul calendario cristiano si possono trovare sulle tradizionali pubblicazioni cartacee. Ne citiamo qualcuna:

Il calendario (V. Cerulli, Milano, 1931)
Computo ecclesiastico, ecc e Calendario perpetuo (S. Franco, Torino, 1931)
I calendari (F. Alvino, Firenze, 1891)
McGraw-Hill Encyclopedia of Science and Technology - Copyright (c) 1960 by the McGraw-Hill Book Company, Inc.
Vocabolario della lingua italiana (Zingarelli, 1994 ed anni segg.)

Più comodamente si possono cercare informazioni in rete ai seguenti indirizzi:

http://www.pip.dknet.dk/ (un ottimo riferimento per chi vuol conoscere come funzionano nei minimi dettagli tutti i calendari, non solo quello cristiano)

http://www.mille.org/ (un insieme di FAQ su millennio, millenarismi e simili)

http://www.cronologia.it/ (il già citato e stupendo sito italiano che presenta anno per anno tutta la storia dell'umanità e naturalmente si sofferma ampiamente sulla nascita di Cristo e sulla questione del millennio)

http://www.greenwich2000.com (l'Osservatorio di Greenwich è istituzionalmente il riferimento più importante in fatto di misura del tempo)

http://www.go2zero.com/ (un'interessante raccolta di FAQ sull'Anno Zero)

http://www.timeanddate.com (spiega molto bene, sia pure sinteticamente, la differenza tra terzo millennio ed anno 2000)

http://space.tin.it/televisione/erdonati/2000.html (sito italiano in cui si discute sulle questioni del calendario e del terzo millennio; in esso è ospitato un pregevole intervento del matematico Ennio Peres che ha avuto la pazienza di raccogliere alcune clamorose bufale di personaggi celebri, ma anche autorevoli conferme)

http://www.annosanto2000.com/ (il sito ufficiale del Giubileo in cui, consultando l'agenda delle celebrazioni si potrà leggere: venerdì 31 dicembre 1999 - Roma - Basilica di S. Pietro - Veglia di preghiera per il passaggio all’anno 2000 ------ domenica 31 dicembre 2000 - Roma - Basilica di S. Pietro - Veglia di preghiera per il passaggio al nuovo millennio. Mi pare che questo sito abbia voce in capitolo per ciò che attiene alle questioni del calendario cristiano, non pare? Inoltre possiamo constatare che, in occasione del passaggio al nuovo millennio, Religione e Scienza vanno perfettamente d'accordo.)